Borsa Italiana oggi rischia crollo su spread BTP/Bund ai massimi dal 2013?

Borsa Italiana oggi rischia crollo su spread BTP/Bund ai massimi dal 2013?
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Lo spread BTP/Bund è arrivato ieri a 327 punti base, livello più alto degli ultimi sei anni e su Borsa Italiana oggi le banche temono le vendite

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Il rapporto tra andamento dello spread BTP/Bund e azioni delle banche è comprovato e certificato. Ogni qual volta si registra un incremento del differeziale tra il rendimento del titolo di stato italiano a 10 anni e il corrispondente titolo tedesco, le azioni del settore bancario (dalle big Intesa Sanpaolo e Unicredit fino agli istituti a più bassa capitalizzazione) registrano perdite decisamente consistenti. Il timori degli investitori è che su Borsa Italiana oggi possa appunto verificarsi una questione di questo tipo. 

I segnali ci sono tutti. E' lo stesso grafico intraday di ieri ad evidenziare come l'allargamento delle vendite sul Ftse Mib ci sia stato proprio nel momento in cui il rally dello spread ha aumentato di intensità. La correlazione quindi c'è e il rischio che anche oggi il principale indice azionario di Borsa Italiana possa soffrire è quindi alto. 

La giornata di ieri ha lasciato in eredità ad oggi questa situazione: differenziale di rendimento fra Btp decennale e Bund a 327 punti base, livello massimo dal marzo 2013 e tasso sul titolo italiano è 3,67%, livello mai toccato da inizio 2014. L'incremento dello spread è stato un effetto del clima sempre più teso tra Italia ed Europa. Il commissario europeo Pierre Moscovici ha fatto intendere, con chiarezza, che la manovra economica dell'Italia, con il suo contestato deficit PIL al 2,4 per cento, sarà bocciata da Bruxelles. L'iter prevede che, dopo la consegna di una lettera di chiarimenti da parte della Commissione UE al governo italiano, Roma abbia a disposizione fino al 22 ottobre per rispondere alle rilevazioni delle autorità europee. Solo a seguito della risposta del governo italiano, la Commissione UE valuterà cosa fare in via definitiva. E' opinione diffusa tra gli investitori che non solo l'Europa non accetterà la manovra italiana ma che la stessa Bruxelles possa anche aprire una procedura di infrazione. 

Le parole presenti nella lettera di chiarimenti sono molto dure: "Il bilancio italiano mostra una deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità, dovuta ad una espansione vicina all’1 per cento e ad una deviazione dagli obiettivi pari all’1,5 per cento” ha affermato la Commissione UE che ha poi aggiunto di aver rilevato "un non rispetto particolarmente serio con gli obblighi del Patto". Il contenuto della lettera di avvertimento di fatto apre un nuovo fronte nel braccio di ferro tra Italia ed Europa.In attesa della risposta dell'Italia è innegabile che lo scontro sia salito di livello. Se a ciò si aggiungono le imminenti decisioni delle agenzie di rating sul debito sovrano dell'Italia, si può avere una dimensione della gravità della situazione in atto. 

Lo stosso Moscovici ha affermato nella giornata di ieri che "l'Italia ha diritto di scegliere le sue priorità di bilancio, di mettere l’accento sulla lotta alla povertà, la Commissione non interferirà su queste scelte che sono legittime” ma “abbiamo tre domande da rivolgere al governo italiano: la prima è come finanzierà le spese nuove annunciate, chi pagherà la fattura delle spese supplementari non finanziate”. La seconda domanda riguarda il percorso per il calo del debito e la terza, la mancata convalida dell’UPB.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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