Borsa Italiana: da oggi stop vendite allo scoperto per 3 mesi

Il provvedimento era nell’aria da alcuni giorni ma adesso è arrivata l’ufficializzazione: Consob ha vietato per tre mesi a partire da oggi 18 marzo tutte le vendite allo scoperto.

Stop allo short selling, quindi, su tutte le azioni di Borsa Italiana. Già nei giorni scorsi numerosi titoli, tra i quali molti quotati sul Ftse Mib, erano stati oggetto di specifico provvedimento relativo alle vendite allo scoperto come è possibile vedere da questo articolo

Lo stop allo short selling è stato adottato a seguito di positivo riscontro arrivato dall’ESMA. Per la prima volta, quindi, è impossibile vendere allo scoperto su tutte le azioni quotate a piazza affari.

Oltre al divieto di short selling, Consob ha anche adottato uno specifico “regime di trasparenza rafforzata” su tutte le partecipazione azionarie che sono detenute dagli investitori nelle società italiane che presentano più alta capitalizzazione e/o azionariato diffuso. 

Sempre a partire da oggi e con validità tre mesi Consob ha anche introdotto un regime di trasparenza rafforzata sulle partecipazioni che sono detenute dagli investitori nelle 48 società italiane quotate in Borsa a più alta capitalizzazione e ad azionariato diffuso. Nello specifico il provvedimeto riguarda tutti quei gruppi che presentano una capitalizzazione superiore ai 500 milioni di euro e a seconda degli assetti proprietari. Dall’introduzione del regime di trasparenza rafforzata sono invece escluse tutte le società controllate di diritto.

Alla luce del provvedimento la nuova soglia al cui superamento scatta in automativo l’obbligo di comunicare la partecipazione scende dal 3% all’1% per quello che riguarda le grandi società mentre per quanto concerne le piccole società scende dal 5% al 3%.

Fra le società quotate sul Ftse Mib che sono state incluse nel regime di trasparenza rafforzata ci sono Generali, Atlantia, Banco Bpm, Bper, Eni, Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Mediaset, Mediobanca, Pirelli, Prysmian, Telecom Italia, Unicredit e Unipol.

Consob ha per finire precisato che, laddove dovessero emergere nuove e favorevoli condizioni, il provvedimento potrebbe essere revocato prima della scadenza. 

La decisione della Consob di bloccare in toto lo short selling su tutti i titoli quotati su Borsa Italiana è stata adottata al fine di limitare la speculazione sulle azioni italiane. 

Nelle ultime settimane, a causa dell’emergenza coronavirus, numerosi titoli hanno subito ribassi molto forti con conseguente taglio del rispettivo livello di capitalizzazione. Tra le azioni più colpite ci sono state quelle del settore bancario ma anche agli industriali e ai titoli petroliferi non è andata bene. 

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